{"id":648,"date":"2015-07-09T04:01:10","date_gmt":"2015-07-09T02:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/?p=648"},"modified":"2015-08-27T05:02:14","modified_gmt":"2015-08-27T03:02:14","slug":"rhonda-prova-bottone-read-more","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/rhonda-prova-bottone-read-more\/","title":{"rendered":"Sar\u00e0 greco?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dice: \u00ab <em>Cuki&#8230; Go\u00e8kke gheo k\u00e9nghee p\u00e8a cakkioe?<\/em>\u00bb.<br \/>\n\u00abSar\u00e0 greco&#8230;\u00bb penso immediatamente, ricordandomi di quelle volte in cui mia sorella studiava per il liceo classico e io, che ero attentissimo alle lingue antiche e misteriose, ascoltavo di soppiatto la lezione che ripeteva leggendo ad alta voce.<br \/>\nIn effetti, quest&#8217;uomo allampanato, la faccia da greco ce l&#8217;ha. O ha quella faccia che immagino un greco possa avere. <!--more-->Volto scavato, sopracciglia scure e folte, occhi brillanti e scuri, faccia trascurata da almeno tre giorni con una barba non fatta che pizzica solo a guardarla, i capelli brizzolati e quindi le guance scavate, brizzolate anch&#8217;esse.<br \/>\n\u00ab<em>&#8230; Pea cakkione?<\/em>\u00bb ripete sorridendo e scandendo bene con fatica anche la \u201cn\u201d, come se si fosse reso conto di aver pronunciato male.<br \/>\nE io credo di sentire meglio, maledetto!<br \/>\nI denti sporadici e ingialliti per poco non hanno lasciato schizzare dalla bocca anche visivamente la parola \u201c<em>cakkione<\/em>\u201d.<br \/>\n\u00abDio! &#8211; continuo a pensare \u2013 ma proprio a Roma vieni a dire \u201ccakkione\u201d a me, che potresti rischiare un linciaggio se solo io fossi un po&#8217; pi\u00f9 incazzoso? \u2026 A me?\u00bb.<br \/>\nLa signora, in piedi, &#8211; quella coi capelli tinti e foltissimi, da sembrare una parrucca blu scuro tanto erano neri &#8211; aveva uno sguardo disgustato e la bocca rosso vermiglio, stirata ai lati quasi a circondare il mento, faceva in modo che tutto il suo disappunto non fosse frainteso. A ogni sobbalzo dell&#8217;autobus le ballava il grasso delle braccia, a fatica ancorate al corrimano del sedile, e le faceva scoppiare il vestitino bianco a fiori blu, porpora, gialli e marroni, che a malapena la conteneva. Ma cercava in ogni modo di non andare anche solo a sfiorare il greco che, nella sua giacca grigia stropicciata e camicia a quadri, non proprio pulita e forse grigia anch&#8217;essa, non se ne curava.<br \/>\n\u00ab<em>Cuki kinn\u00f2e?&#8230;<\/em>\u00bb insiste lui.<br \/>\n\u00abAbb\u00e8llo de casa!\u00bb penso, rivolgendogli uno sguardo che vuole sostenere una sfida \u00abIl greco non lo parlo! E se sei venuto fino a qua, pe&#8217; pijamme pe&#8217; &#8216;l culo, co&#8217; tutti i problemi che ciavete, va&#8217; da &#8216;nantra parte!\u00bb, ma la sfida che esce dalla mia bocca, \u00e8 \u00ab<em>I&#8217;m sorry?<\/em>\u00bb.<br \/>\nUn ragazzo e una ragazza, seduti l&#8217;uno sull&#8217;altra proprio su quel sedile dove la signora si tiene innervosita, immediatamente si guardano e mi prendono in giro ripetendo \u201c<em>&#8230;aimzorry? \u2026Aimzorry?&#8230;<\/em>\u201d quasi senza emettere suoni, ma con la bocca uguale a quella della signora in parrucca.<br \/>\nCon una evidente maschera altezzosamente, ma beffardamente schifata.<br \/>\n\u00abAm\u00f2&#8230; m\u00e0o stai a sent\u00ec a qu\u00f2o scemo?\u00bb fa la ragazza a quel grumo di ignoranza impertinente spalmato su di lei. Si guardano e ridono fingendo di nascondere il fragore del loro divertimento, scambiando l&#8217;uno con l&#8217;altra mossette per aumentare la comicit\u00e0 della situazione e quasi si strappano di dosso le cuffiette dell&#8217;iPad dal quale fino ad allora stavano condividendo musica, con un auricolare ciascuno.<br \/>\n\u00abMa chi, quer mongoloide?\u00bb, scoppia in una risata lui \u00ab<em>Gu gu gu gu!<\/em>\u00bb continua sbeffeggiando, mentre crede ovviamente di imitare il greco. E di essere spiritosissimo, cosa che la ragazza pare confermare con la sua risatina divertita ed ebete.<br \/>\nDal canto suo, il greco dava quasi segno di capire, alzando gli occhi al cielo e mostrando per\u00f2 una velata comprensione verso quei due scellerati, che avrei preso a schiaffi per pi\u00f9 di un motivo. \u00abSo&#8217; ragazzi&#8230; Quando non sanno parlare una lingua, fanno cos\u00ec&#8230;\u00bb, pareva pensare.<br \/>\nE allora torna a puntarmi con lo sguardo, come se io, di fronte a quella scenetta disgustosa e infantile, avessi il dovere di capire.<br \/>\nMi guarda intensamente, come per preludere a un ulteriore sforzo di comunicazione.<br \/>\nInfatti, aprendo il palmo della mano verso di me in segno di attesa, ripete sillabando: \u00ab<em>Cuki, kign\u00f2e<\/em>\u00bb. Un attimo di pausa. \u00ab<em>Go\u00e8 ke gheo kengh\u00e9e&#8230;<\/em>\u00bb dice lentamente, accompagnandolo con un gesto della mano a paletta, come se indicasse l&#8217;uscita dell&#8217;autobus.<br \/>\nIn quel momento, l&#8217;autobus fa una curva che ci fa quasi perdere l&#8217;equilibrio. Gli alberi del viale che percorrevamo scoprono finalmente la stazione di Trastevere. E l&#8217;occhio mi cade su una grossa valigia che non avevo notato prima, ma che il greco teneva stretta tra le gambe, quasi a costo di cadere.<br \/>\nValigia. Stazione.<br \/>\nOddio! La fermata per la stazione!<br \/>\n\u00ab<em>Go\u00e8 ke gheo keng\u00e9e pea cacchione?<\/em>\u00bb ripete ancora una volta.<br \/>\nLa stazione! Altro che \u201ccacchione\u201d.<br \/>\n\u00abDov&#8217;\u00e8 che devo scendere&#8230;?\u00bb traduce immediatamente il mio traduttore simultaneo mentale.<br \/>\nQuesto poveraccio aveva un problema evidente al palato!<br \/>\n\u00abQui! Qui! E&#8217; la prossima!\u00bb rispondo io, raccogliendo la soddisfazione delle facce incredule della signora grassa e di quei ragazzetti maleducati.<br \/>\nLo aiuto a far scendere la valigia.<br \/>\nLui apre quel volto scavato in un sorriso luminoso, riconoscente.<br \/>\nE la parola \u00ab<em>G\u00e0cchie!<\/em>\u00bb mi sembra la pi\u00f9 bella parola del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dice: \u00ab Cuki&#8230; Go\u00e8kke gheo k\u00e9nghee p\u00e8a cakkioe?\u00bb.<br \/>\n\u00abSar\u00e0 greco&#8230;\u00bb penso immediatamente, ricordandomi di quelle volte in cui mia sorella studiava per il liceo classico e io, che ero attentissimo alle lingue antiche e misteriose,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"<p style=\"text-align: justify;\">Dice: \u00ab <em>Cuki... 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A ogni sobbalzo dell'autobus le ballava il grasso delle braccia, a fatica ancorate al corrimano del sedile, e le faceva scoppiare il vestitino bianco a fiori blu, porpora, gialli e marroni, che a malapena la conteneva. Ma cercava in ogni modo di non andare anche solo a sfiorare il greco che, nella sua giacca grigia stropicciata e camicia a quadri, non proprio pulita e forse grigia anch'essa, non se ne curava.<br \/> \u00ab<em>Cuki kinn\u00f2e?...<\/em>\u00bb insiste lui.<br \/> \u00abAbb\u00e8llo de casa!\u00bb penso, rivolgendogli uno sguardo che vuole sostenere una sfida \u00abIl greco non lo parlo! E se sei venuto fino a qua, pe' pijamme pe' 'l culo, co' tutti i problemi che ciavete, va' da 'nantra parte!\u00bb, ma la sfida che esce dalla mia bocca, \u00e8 \u00ab<em>I'm sorry?<\/em>\u00bb.<br \/> Un ragazzo e una ragazza, seduti l'uno sull'altra proprio su quel sedile dove la signora si tiene innervosita, immediatamente si guardano e mi prendono in giro ripetendo \u201c<em>...aimzorry? \u2026Aimzorry?...<\/em>\u201d quasi senza emettere suoni, ma con la bocca uguale a quella della signora in parrucca.<br \/> Con una evidente maschera altezzosamente, ma beffardamente schifata.<br \/> \u00abAm\u00f2... m\u00e0o stai a sent\u00ec a qu\u00f2o scemo?\u00bb fa la ragazza a quel grumo di ignoranza impertinente spalmato su di lei. Si guardano e ridono fingendo di nascondere il fragore del loro divertimento, scambiando l'uno con l'altra mossette per aumentare la comicit\u00e0 della situazione e quasi si strappano di dosso le cuffiette dell'iPad dal quale fino ad allora stavano condividendo musica, con un auricolare ciascuno.<br \/> \u00abMa chi, quer mongoloide?\u00bb, scoppia in una risata lui \u00ab<em>Gu gu gu gu!<\/em>\u00bb continua sbeffeggiando, mentre crede ovviamente di imitare il greco. E di essere spiritosissimo, cosa che la ragazza pare confermare con la sua risatina divertita ed ebete.<br \/> Dal canto suo, il greco dava quasi segno di capire, alzando gli occhi al cielo e mostrando per\u00f2 una velata comprensione verso quei due scellerati, che avrei preso a schiaffi per pi\u00f9 di un motivo. \u00abSo' ragazzi... Quando non sanno parlare una lingua, fanno cos\u00ec...\u00bb, pareva pensare.<br \/> E allora torna a puntarmi con lo sguardo, come se io, di fronte a quella scenetta disgustosa e infantile, avessi il dovere di capire.<br \/> Mi guarda intensamente, come per preludere a un ulteriore sforzo di comunicazione.<br \/> Infatti, aprendo il palmo della mano verso di me in segno di attesa, ripete sillabando: \u00ab<em>Cuki, kign\u00f2e<\/em>\u00bb. Un attimo di pausa. \u00ab<em>Go\u00e8 ke gheo kengh\u00e9e...<\/em>\u00bb dice lentamente, accompagnandolo con un gesto della mano a paletta, come se indicasse l'uscita dell'autobus.<br \/> In quel momento, l'autobus fa una curva che ci fa quasi perdere l'equilibrio. Gli alberi del viale che percorrevamo scoprono finalmente la stazione di Trastevere. E l'occhio mi cade su una grossa valigia che non avevo notato prima, ma che il greco teneva stretta tra le gambe, quasi a costo di cadere.<br \/> Valigia. Stazione.<br \/> Oddio! La fermata per la stazione!<br \/> \u00ab<em>Go\u00e8 ke gheo keng\u00e9e pea cacchione?<\/em>\u00bb ripete ancora una volta.<br \/> La stazione! Altro che \u201ccacchione\u201d.<br \/> \u00abDov'\u00e8 che devo scendere...?\u00bb traduce immediatamente il mio traduttore simultaneo mentale.<br \/> Questo poveraccio aveva un problema evidente al palato!<br \/> \u00abQui! Qui! E' la prossima!\u00bb rispondo io, raccogliendo la soddisfazione delle facce incredule della signora grassa e di quei ragazzetti maleducati.<br \/> Lo aiuto a far scendere la valigia.<br \/> Lui apre quel volto scavato in un sorriso luminoso, riconoscente.<br \/> E la parola \u00ab<em>G\u00e0cchie!<\/em>\u00bb mi sembra la pi\u00f9 bella parola del mondo.<\/p>","_et_gb_content_width":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-648","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=648"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1392,"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/648\/revisions\/1392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ortenzigraphics.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}